lunedì 27 aprile 2009

Democrazia partecipativa o deliberativa

Cos'è? un nuovo metodo di coinvolgimento dei cittadini nella "res pubblica" adottato da ormai numerosi Comuni italiani ed europei. Sempre di più infatti, la disponibilità dei cittadini a partecipare alla vita della comunità è riscontrabile in modo reale ed è un qualcosa di fondamentale che sicuramente non può essere ignorato dalla Pubblica Amministrazione.Questa scelta, che può sembrare coraggiosa, permette invece all’Amministrazione di approfondire ed ascoltare le esigenze e le aspettative provenienti dai cittadini di tutto il territorio, di definire insieme obiettivi e priorità e di perseguire quegli impegni assunti nel programma di mandato, arricchiti dal contributo e dalla partecipazione dei cittadini. La partecipazione può diventare pratica politica se è fondata su una responsabilità comune. Anche il comune di Ivrea (To) ha deciso di adottare un progetto denominato “Ivrea partecipata”. In questo comune infatti l’Amministrazione comunale già da qualche anno ha lanciato e sperimentato l’idea del bilancio partecipato, attraverso il quale i cittadini possono contribuire a decidere come spendere una quota del bilancio comunale per realizzare nuovi interventi nel campo delle manutenzioni ed investimenti nel settore delle opere pubbliche (riqualificazione di uno spazio pubblico, un giardino, un impianto di illuminazione, piste ciclabili e altro ancora). Quindi sono i cittadini che diventano protagonisti proponendo e condividendo gli obiettivi di politiche pubbliche e le decisioni di governo rilevanti per il futuro della città in cui vivono.
Oggi il metodo è ancor più facilitato dalle possibilità enormi offerte dalla "rete". Attraverso la posta elettronica con firma certificata si potrebbe sondare in tempo reale la volontà dei propri cittadini coinvolgendoli nella gestione del proprio territorio e dei loro soldi versati con le tasse. Un nuovo modo di far politica che però contrasta con gli interessi di quei politici che non amano avere controlli e indirizzi diretti dai propri elettori ma voglio gestire liberamente il mandato ricevuto richiamandosi al concetto di democrazia indiretta. Assistiamo nella politica nazionale che qualcuno, forte della maggioranza ottenuta, è arrogantemente convinto che il popolo che l'ha votato avalli totalmente qualunque scelta in ogni ambito, anche la più scellerata.