mercoledì 4 marzo 2009

Mills condannato, Berlusconi lodato

L’avvocato David Mills è stato condannato per aver detto il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. Adesso è evidente a tutti, anche per chi ancora in buona fede non l'avesse ancora capito, a cosa serve davvero il Lodo Alfano. Tale situazione paradossale, in qualsiasi altro paese avrebbe portato alle immediate dimissioni del premier, da noi, invece, a dimettersi è il capo dell'opposizione Veltroni.
Quello che l’Italia dei Valori ha sempre sostenuto oggi è ufficiale: l’Italia si è dotata di una legge che non ha uguali nel mondo, solo per garantire l’impunità a Berlusconi. Ma cos' è accaduto in Parlamento dopo l'intervento del On. Massimo Donadi, capogruppo alla Camera di IDV.
Prima è intervenuto Consolo (Pdl) per esprimere, in spregio al suo passato di grande giurista, più o meno questo concetto: chi se ne frega delle sentenze, gli italiani votano Berlusconi, come hanno fatto anche ieri in Sardegna, e il voto lava ogni peccato (pazzesco). E’ intervenuto poi Brigandì della Lega, dicendo che la sentenza era frutto dell’odio verso Berlusconi dei soliti giudici comunisti e prezzolati ed il lodo Alfano è stato approvato solo perché i giustizialisti nel ‘94 abolirono l’immunità parlamentare. Brigandì dimentica che l’immunità fu approvata proprio grazie alla Lega. Furio Colombo (Pd), invece, con grande passione ha sostenuto le ragioni dell'intervento di Donadi di IDV. Il gruppo del Pd gli ha riservato un gelido silenzio e neanche un applauso. Anzi, dopo le parole di Colombo, alcuni deputati del Pd hanno chiesto di intervenire per esprimere il loro dissenso. Non gli è stato possibile solo perché il presidente Leone ha limitato gli interventi ad uno per gruppo. Spiace dirlo, ma è facile essere unica opposizione in questo Parlamento.

martedì 3 marzo 2009

Travaglio a Verona

Incontro su Etica e Politica con il Prof. Gianni VATTIMO e Marco TRAVAGLIO
Mercoledì 4 MARZO ore 17,30
presso SALA LUCCHI (zona Stadio Bentegodi) V E R O N A
“Un recupero etico per la democrazia italiana è ad oggi l’unica àncora di salvezza possibile, necessaria più che mai di fronte alla svolta autoritaria di cui parla MicroMega, espressa in modo chiaro e conciso dal titolo CREDERE OBBEDIRE DELINQUERE.
La legalità è una parola ambigua. Se non si regge su un “ethos democratico diffuso in modo schiacciante nella popolazione” (MicroMega 5/2008, p.127), la legalità inizia ad assumere un significato autoritario e la giustizia diviene - come Platone fa dire a Trasimaco nella Repubblica - l’utile del più forte. L’incontro è aperto a tutti.



BASTA CONTRIBUTI ALL’EDITORIA DI PARTITO

Anzi basta contributi all’editoria. Il decreto “Milleproroghe”, già approvato dal Senato, e che mercoledì approderà in aula alla Camera dove non si potrà neppure discuterlo perché il governo metterà la fiducia, contiene un articolo (il 41 bis) che, con un artifizio legislativo, permette di ottenere i finanziamenti pubblici anche se ATTUALMENTE non si è più in possesso dei requisiti necessari, ma lo si era alla data del 31 dicembre 2005. In altri termini si allarga la platea dei beneficiari.
A questo punto elencheremo una serie di testate giornalistiche con a fianco i contributi percepiti nel 2006. Alcune le conoscerete, ma per la maggior parte si tratta di testate improbabili, a voi del tutto sconosciute, che si sono mangiate nel 2006 la bella somma di 165.621.708,48 Euro .
Come potete vedere in elenco c’è anche Italia dei Valori. Dopo sette mesi abbiamo chiuso il quotidiano ritenendo inaccettabile un tale spreco di denaro pubblico. Ma per gli altri partiti non è così. Finora i nostri emendamenti soppressivi sono stati respinti con il voto favorevole di tutti gli altri partiti (Pd compreso).